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Scottature solari: cosa sapere

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Ancora in troppi sono convinti che per abbronzarsi più velocemente sia necessario prima scottarsi. Nulla di più sbagliato. La fretta di raggiungere la tanto agognata "tintarella" spinge moltissimi a commettere degli errori, dimenticando che le ustioni rappresentano un importante fattore di rischio per l'insorgenza del melanoma, macchie brune, cheratosi, degradazione dei fosfolipidi di membrana.

 

L'abbronzatura è una reazione biochimica, che avviene in profondità del derma, per neutralizzare i radicali liberi e riparare i danni al DNA cellulare indotti dai raggi solari. La melanina, responsabile dell'abbronzatura, sintetizza i melanociti cutanei interferendo così con la penetrazione dei raggi solari. Un altro strumento utilizzato dal nostro organismo è rappresentato dall'ispessimento cutaneo, processo attraverso il quale la nostra pelle si difende aumentando il numero dei diversi strati cutanei. 

 

La scottatura, dunque, rappresenta un campanello d'allarme che il nostro corpo ci consegna per avverterci che l'equilibrio tra i meccanismi di riparazione e compensazione è stato superato. Molti i fattori determinanti di questo equilibrio; colore naturale della pelle, dei capelli, degli occhi. Più basso per i soggetti con pelle chiara e viceversa più alto per quelli con la pelle più scura. Manifestazioni tipiche della scottatura sono l'eritema, l'arrossamento della zona fotoesposta, le vescicole.

 

Diversi i fattori scatenanti di una scottatura. Il principale è rappresentato dall'esposizione al sole durante le ore centrali della giornata, dalle 11.00 alle 16.00, o intensa per un breve periodo, tipica dei "vacanzieri". Anche la mancata applicazione di un filtro solare, o parziale a causa di un fattore di protezione molto basso può essere tra le cause scatenanti di una cocente scottatura. 

 

Tra le conseguenze immediate di una scottatura individuiamo l'esfolazione della pelle, prurito intendo, colpi di calore ed invecchiamento cutaneo. Non tutte le scottature sono uguali: se l'ustione è rossa e dolorante, ma la presenza di bolle e vesciche è scarsa possiamo parlare di ustione di primo grado. Nel caso in cui le bolle fossero ampiamente presenti registriamo un'ustione di secondo grado. Se la pelle ha invece un aspetto bruciato, con macchie bianche e carbonizzate ci troviamo in presenza di una scottatura di terzo grado.

 

Il sole quindi fa male? Assolutamente no, anzi ha qualità terapeutiche. Non occore, quindi rinunciare alla “tintarella” ed agli effetti benefici del sole, ma anzitutto buonsenso e le giuste precauzioni. 

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